L'isola di Panarea
L’isola, la più piccola dell’arcipelago eoliano, costellata da scogli grandi e piccoli, offre fondali marini ricchi di fauna e flora, luoghi affascinanti per le immersioni, così come sentieri immersi nella natura, da cui si gode la vista sulle altre isole tra cui Stromboli, che affascina con la sua continua attività eruttiva. La mancanza delle auto permette di respirare aria pura ma anche immergersi nel ritmo più pacato e estivo proprio delle vacanze siciliane. L’assenza quasi totale di luce lungo le stradine dell’isola abituano gli ospiti a usufruire della luce lunare o di godere dell’incredibile stellata. La presenza però di numerosi locali in paese , offre la possibilità di assaporare sapori tipici e socializzare con gli abitanti dell’isola e dei loro ospiti. A seconda del periodo, lo scenario cambia, sia nei colori, che nella vita sociale. A un agosto affollato e modaiolo si contrappongono mesi di tranquilla vita familiare, fino a mesi di quasi totale isolamento.
Come arrivare a Panarea
A seconda del periodo orari e disponibilità di tratte variano. In generale l’isola è collegata via aliscafo o nave a Napoli, Palermo, Reggio Calabria-Messina e Milazzo. Le compagnie che offrono il servizio, nave o aliscafo, sono: Siremar, Snav, Usticalines e Alilauro. Inoltre è disponibile un servizio di elicottero che collega l’isola agli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Catania (vedi AirPanarea).
Come muoversi sull’isola
La bellezza del luogo deriva anche dall’assenza di auto, e a prendersi i propri tempi per esplorare l’isola a piedi, che in ogni caso è piuttosto piccola. La casa è a 5 minuti a piedi dal porto nonche dal paese; a dieci minuti si arriva alla spiaggia di sassi (Drautto) e a 15 a quella di sabbia. Si può fare il giro intero dell’isola passando per Punta Corvo (421 m). Per godersi però il mare di Panarea si consiglia di affittare un barchino al porto: in questo modo è possibile circumnavigare l’isola, passando per Cala Junco (anche raggiungibile a piedi in 40 minuti dal porto), per le piscine naturali e per il vecchio cratere in parte crollato. Inoltre si possono raggiungere i vari scogli al largo dove fermarsi per il bagno e ammirare i ricchi fondali marini. La casa gode di una scala in roccia che permette di un accesso diretto al mare.
Cosa mangiare
I sapori tipici sono legati alla tradizione siciliana, dunque capperi, melanzane, limoni, fichi d’india. Sull’isola c’è un ottimo macellaio, mentre per comprare del pesce bisogna aspettare di sentire, la mattina, la voce del pescivendolo che gira con la sua ape per l’isola urlando “pesce fresco”. Altrimenti il pesce bisogna pescarselo!
L’acqua della casa non è potabile, ma il rivenditore del porto può a richiesta portare a casa sia acqua che vino e bevande.
Molti sono i ristoranti sull’isola, più o meno cari e più o meno raffinati. In genere offrono pesce, paste condite con sapori dell’isola e dolci della tradizione.